Tag: condivisione

Sunshine Award

Considerato che si tratta proprio del mio turno, ringrazio Appunti di carta, Sonnenbarke e Marco del blog Dei libri passati presenti e futuri per avermi conferito un preziosissimo Sunshine Award. Faccio mie le parole di Angelo Ricci, che qualche giorno fa (more…)

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La strategia dell’autore di Rachelle Gardner

Liberissima traduzione di un post di Rachelle Gardner pubblicato sul blog Rants & Ramblings.

Un cliente mi ha scritto di recente: “Ho terminato di scrivere il mio libro e l’ho consegnato all’editore. Su cosa dovrei concentrarmi adesso?”. Una bella domanda: a questo punto, uno scrittore dovrebbe pensare a due cose. Dovrebbe pensare alla promozione del libro (costruendo una piattaforma) e all’inizio del lavoro sul libro seguente, anche se non fosse ancora sotto contratto. È il momento di intensificare gli sforzi per raggiungere il proprio pubblico, le persone che ci si augura di avere tra i propri lettori. Si potrebbe rispondere: (more…)

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Nuove applicazioni per una lettura social

Tempo di annunci e di novità da attendere nell’autunno dei lettori italiani. Da queste parti trovate la segnalazione di un progetto che sembrerebbe davvero curioso e interessante. Bookliners si propone come un social network che in virtù di un accordo con gli editori dovrebbe permettere di lavorare sul formato elettronico dei testi e di scriverci sopra. Quelle stesse pagine, annotate e scarabocchiate con cura o meno da un qualunque utente, potranno essere condivise con altri lettori e così viceversa: la comunità andrebbe dunque a fondarsi sulla condivisione del prodotto intertestuale attorno all’opera.
L’agenzia IDEO ha invece recentemente presentato alcune nuove applicazioni di prossima uscita. Nelson fornirà informazioni addizionali e aggiornate sul testo che si sta leggendo (ad esempio news e discussioni). Coupland promette di essere un aNobii novello: l’obiettivo sarebbe quello di condividere informazioni e tenersi in contatto con altri lettori, sul modello (verrà superato?) di piattaforme già diffuse e presenti in Rete. Alice dovrebbe invece presentarsi come un’applicazione interattiva e in movimento sui contenuti. (more…)

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Fare libri in un modo nuovo

Giuseppe Granieri è un ricercatore attento. Ha studiato letteratura spagnola e insegnato sui social media all’Università di Urbino. Cura per il quotidiano La Stampa la rubrica Terza Pagina. Ha il suo Blog Notes che, sul tema dell’editoria tradizionale e digitale, è davvero uno dei luoghi migliori da scoprire e riscoprire ogni volta. Tra gli scaffali di un’attività innovativa davvero ampia e rigorosa, per Laterza ha pubblicato, tra il 2005 e il 2009, Blog generation, Umanità accresciuta e La società digitale. È il direttore editoriale di 40k (ovvero Fortykey, qui su facebook, twitter, goodreads), una delle case editrici più chiacchierate del momento. (more…)

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La stagione degli autori martiri

Ho comprato su BookRepublic Store Che fine faranno i libri? di Francesco M. Cataluccio. Naturalmente poi l’ho letto. A me BookRepublic Store (facebook; twitter; blog) piace abbastanza: sembra una realtà giovane e innovativa, e non si presenta come una riconversione di qualcosa che c’era già per presentarsi come una cosa nuova, ma è una cosa nuova e basta. BookRepublic serve per comprare libri in formato elettronico. Il libro di Cataluccio, che costa 3 euro, è in formato elettronico ePub (più agevole del Pdf anche perché il testo si adatta e si stiracchia sullo schermo). (more…)

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Editori nel network dei libri

ANobii è nato dall’idea del giovanissimo Greg Sung di Hong Kong: adesso bisognerebbe chiedergli quante lingue parla la sua piattaforma. Da un punto di vista commerciale, nel caso italiano esistono già da tampo precisi accordi tra l’orientalissimo network sociale e l’Internet Book Shop nostrano. Ad ogni modo già nel 2008 Repubblica segnalava il progetto nella sezione Affari e Finanza (nel mese di gannaio Laura Montanari lo presentava per Firenze). ANobii ha pertanto trovato il modo per radicarsi monetizzando la propria presenza e poi di uscire dalla rete: un esempio è il club di lettura degli Anobisti Anonimi Bolognesi (ne ha parlato Sara Scheggia su Repubblica il 5 gennaio 2010).

(more…)

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