Tag: case editrici

Persi nel racconto del mondo

La fuga narrativa è un racconto breve nato come evoluzione di un post del blog di Tom Stafford, documentato facendo esplicito riferimento a Wikipedia e decisamente fondato sul concetto di framing e su quelle forze irrazionali che tendono continuamente ad influenzare (more…)

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Nuove applicazioni per una lettura social

Tempo di annunci e di novità da attendere nell’autunno dei lettori italiani. Da queste parti trovate la segnalazione di un progetto che sembrerebbe davvero curioso e interessante. Bookliners si propone come un social network che in virtù di un accordo con gli editori dovrebbe permettere di lavorare sul formato elettronico dei testi e di scriverci sopra. Quelle stesse pagine, annotate e scarabocchiate con cura o meno da un qualunque utente, potranno essere condivise con altri lettori e così viceversa: la comunità andrebbe dunque a fondarsi sulla condivisione del prodotto intertestuale attorno all’opera.
L’agenzia IDEO ha invece recentemente presentato alcune nuove applicazioni di prossima uscita. Nelson fornirà informazioni addizionali e aggiornate sul testo che si sta leggendo (ad esempio news e discussioni). Coupland promette di essere un aNobii novello: l’obiettivo sarebbe quello di condividere informazioni e tenersi in contatto con altri lettori, sul modello (verrà superato?) di piattaforme già diffuse e presenti in Rete. Alice dovrebbe invece presentarsi come un’applicazione interattiva e in movimento sui contenuti. (more…)

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In volo sopra il Texas

Ad esempio: uno sta volando sopra il Texas, ovvero sta volando nei cieli del Texas. O meglio: è seduto da qualche parte in movimento sopra i cieli del Texas, probabilmente su un aereo di linea, probabilmente, sicuramente. Sta pensando ai libri: ancora. Sta pensando al loro futuro, a cosa succederà quando questo dibattito e questa generale confusione tra digitale e cartaceo (confusione generale che li riguarda) sarà almeno in parte – almeno in parte – sarà almeno in parte superata. (more…)

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Fare libri in un modo nuovo

Giuseppe Granieri è un ricercatore attento. Ha studiato letteratura spagnola e insegnato sui social media all’Università di Urbino. Cura per il quotidiano La Stampa la rubrica Terza Pagina. Ha il suo Blog Notes che, sul tema dell’editoria tradizionale e digitale, è davvero uno dei luoghi migliori da scoprire e riscoprire ogni volta. Tra gli scaffali di un’attività innovativa davvero ampia e rigorosa, per Laterza ha pubblicato, tra il 2005 e il 2009, Blog generation, Umanità accresciuta e La società digitale. È il direttore editoriale di 40k (ovvero Fortykey, qui su facebook, twitter, goodreads), una delle case editrici più chiacchierate del momento. (more…)

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Questo post è praticamente inesistente

Questo è stato scritto su L’Adige (“L’e-book va alla conquista d’Italia”) il 3o agosto del 2010: entro Natale sarebbero in arrivo 4.500 titoli, tra bestseller e novità. Poi si è aggiunto riguardo agli e-reader: “Si stima che in Italia ce ne siano circa 20 mila, nonostante gli e-book siano praticamente inesistenti”. Inesistenti? Ma questo? E questo? Però è vero: si tratta di realtà che nel pezzo citato vengono messe in conto. Ma quasi come proposte, annunci, quasi come semplici calcoli non calcolati e messi in agenda per il futuro.
Secondo Alessandro Gilioli (L’Espresso, “Se l’Ipad sveglia l’Italia”), che si serviva dell’occasione per tornare sulla questione del wifi nostrano: entro l’anno saranno 200 mila gli iPad venduti in Italia. Lo scriveva il 19 agosto. Poi nel frattempo succedono queste cose: l’Itis Majorana di Brindisi, che già faceva lezione su libri di testo prodotti dai docenti, adesso andrà pure a scuola col netbook.
Quando sembrano stabiliti i primi passi della corsa alla distribuzione, si discute ancora di esclusiva. Dopo tanto parlare, poi, in un certo senso, ciò che è stato ed è ancora continuerà probabilmente ad essere. Basta.

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La stagione degli autori martiri

Ho comprato su BookRepublic Store Che fine faranno i libri? di Francesco M. Cataluccio. Naturalmente poi l’ho letto. A me BookRepublic Store (facebook; twitter; blog) piace abbastanza: sembra una realtà giovane e innovativa, e non si presenta come una riconversione di qualcosa che c’era già per presentarsi come una cosa nuova, ma è una cosa nuova e basta. BookRepublic serve per comprare libri in formato elettronico. Il libro di Cataluccio, che costa 3 euro, è in formato elettronico ePub (più agevole del Pdf anche perché il testo si adatta e si stiracchia sullo schermo). (more…)

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