Tag: anobii

15 cose che gli editori fanno su Facebook

Il secondo giorno del Salone del libro di Torino – come ricorda QuintadicopertinaLa Stampa pubblicava un articolo nel quale si diceva che il fenomeno degli ebook si è sgonfiato. In risposta si è sostenuto che però quel “muro del pianto” sulle percentuali che non vogliono salire i grandi editori se lo sarebbero costruiti da soli. Si è detto che quegli editori forse non hanno fatto altro che prendere un po’ di testi dal loro sterminato catalogo cartaceo per convertirli e sigillarli con i drm adobe e per prezzarli a qualche euro in meno delle edizioni cartacee. “Forse, per fare una rivoluzione, digitale o meno, bisognerebbe per prima cosa avere il coraggio di salire con i lettori sulle barricate, e mettersi a leggere con loro. Si imparerebbe qualcosa di interessante”. (more…)

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Nuove applicazioni per una lettura social

Tempo di annunci e di novità da attendere nell’autunno dei lettori italiani. Da queste parti trovate la segnalazione di un progetto che sembrerebbe davvero curioso e interessante. Bookliners si propone come un social network che in virtù di un accordo con gli editori dovrebbe permettere di lavorare sul formato elettronico dei testi e di scriverci sopra. Quelle stesse pagine, annotate e scarabocchiate con cura o meno da un qualunque utente, potranno essere condivise con altri lettori e così viceversa: la comunità andrebbe dunque a fondarsi sulla condivisione del prodotto intertestuale attorno all’opera.
L’agenzia IDEO ha invece recentemente presentato alcune nuove applicazioni di prossima uscita. Nelson fornirà informazioni addizionali e aggiornate sul testo che si sta leggendo (ad esempio news e discussioni). Coupland promette di essere un aNobii novello: l’obiettivo sarebbe quello di condividere informazioni e tenersi in contatto con altri lettori, sul modello (verrà superato?) di piattaforme già diffuse e presenti in Rete. Alice dovrebbe invece presentarsi come un’applicazione interattiva e in movimento sui contenuti. (more…)

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La stagione degli autori martiri

Ho comprato su BookRepublic Store Che fine faranno i libri? di Francesco M. Cataluccio. Naturalmente poi l’ho letto. A me BookRepublic Store (facebook; twitter; blog) piace abbastanza: sembra una realtà giovane e innovativa, e non si presenta come una riconversione di qualcosa che c’era già per presentarsi come una cosa nuova, ma è una cosa nuova e basta. BookRepublic serve per comprare libri in formato elettronico. Il libro di Cataluccio, che costa 3 euro, è in formato elettronico ePub (più agevole del Pdf anche perché il testo si adatta e si stiracchia sullo schermo). (more…)

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Muoia un libro, ne nascano un miliardo

Il 24 luglio, Il Fatto Quotidiano, che ha un sito bello e completamente rinnovato, ha mandato in prima in home un pezzo interessante che ha fatto pure discutere. L’autore Federico Mello ha rilanciato la provocazione: seguendo l’americanissimo entusiasmo per le nuove tecnologie di lettura, nel prossimo decennio l’ebook diverrà la prima causa della scomparsa dell’amatissimo libro di carta. Bene. A mettere i puntini sulle i ci ha però pensato Luca Conti (more…)

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Editori nel network dei libri

ANobii è nato dall’idea del giovanissimo Greg Sung di Hong Kong: adesso bisognerebbe chiedergli quante lingue parla la sua piattaforma. Da un punto di vista commerciale, nel caso italiano esistono già da tampo precisi accordi tra l’orientalissimo network sociale e l’Internet Book Shop nostrano. Ad ogni modo già nel 2008 Repubblica segnalava il progetto nella sezione Affari e Finanza (nel mese di gannaio Laura Montanari lo presentava per Firenze). ANobii ha pertanto trovato il modo per radicarsi monetizzando la propria presenza e poi di uscire dalla rete: un esempio è il club di lettura degli Anobisti Anonimi Bolognesi (ne ha parlato Sara Scheggia su Repubblica il 5 gennaio 2010).

(more…)

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L’Anobii dei libri e il mercato

Così alla fine è diventato un libro, ma me ne sono guardato bene dall’acquistarlo. Uno dei dubbi riguarda l’utilità della cosa ovvero il complicato e intricato rapporto di questa pubblicazione con la versione originale del network. Può trasformarsi davvero in prodotto verticale un progetto nato in orizzontale e poi passato per il filtro di un sistema redazionale? (more…)

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