Archiviato nella categoria: Reti sociali ed editori
Ho comprato su BookRepublic Store Che fine faranno i libri? di Francesco M. Cataluccio. Naturalmente poi l’ho letto. A me BookRepublic Store (facebook; twitter; blog) piace abbastanza: sembra una realtà giovane e innovativa, e non si presenta come una riconversione di qualcosa che c’era già per presentarsi come una cosa nuova, ma è una cosa nuova e basta. BookRepublic serve per comprare libri in formato elettronico. Il libro di Cataluccio, che costa 3 euro, è in formato elettronico ePub (più agevole del Pdf anche perché il testo si adatta e si stiracchia sullo schermo). (more…)
16/08/2010@
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Il 24 luglio, Il Fatto Quotidiano, che ha un sito bello e completamente rinnovato, ha mandato in prima in home un pezzo interessante che ha fatto pure discutere. L’autore Federico Mello ha rilanciato la provocazione: seguendo l’americanissimo entusiasmo per le nuove tecnologie di lettura, nel prossimo decennio l’ebook diverrà la prima causa della scomparsa dell’amatissimo libro di carta. Bene. A mettere i puntini sulle i ci ha però pensato Luca Conti (more…)
25/07/2010@
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ANobii è nato dall’idea del giovanissimo Greg Sung di Hong Kong: adesso bisognerebbe chiedergli quante lingue parla la sua piattaforma. Da un punto di vista commerciale, nel caso italiano esistono già da tampo precisi accordi tra l’orientalissimo network sociale e l’Internet Book Shop nostrano. Ad ogni modo già nel 2008 Repubblica segnalava il progetto nella sezione Affari e Finanza (nel mese di gannaio Laura Montanari lo presentava per Firenze). ANobii ha pertanto trovato il modo per radicarsi monetizzando la propria presenza e poi di uscire dalla rete: un esempio è il club di lettura degli Anobisti Anonimi Bolognesi (ne ha parlato Sara Scheggia su Repubblica il 5 gennaio 2010).
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14/04/2010@
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Last Update: 25 luglio 2010
Gli editori italiani arrivano su Twitter. Cosa questo significhi non è dato adesso saperlo: l’indice di crescita dei diversi profili potrebbe essere sottoposto a un’attenta analisi da più punti di vista e sicuramente da esperti del settore. Vero è anche questo: si parla adesso di profili identificabili e non di account attivati con altre identità, che non possono essere tracciate con la stessa facilità e che potrebbero essere in differenti casi oltremodo determinanti. Inoltre la diretta presenza delle aziende sul social network non significa necessariamente che le aziende stesse stiano facendo un sufficiente, buono oppure ottimo uso del mezzo (o che tramite questi semplici profili possa essere determinato). Ho comunque individuato alcune delle maggiori realtà e degli account più apprezzati. La presenza più forte è rappresentata sicuramente da (more…)
01/04/2010@
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Giandomenico Sica è laureato in Filosofia e si è occupato a più riprese di logica, filosofia della matematica e filosofia della scienza. È adesso advisor dell’editore Polimetrica in merito a progetti di ricerca e sviluppo: dal 2004, anno della fondazione della casa editrice, e fino al 2008 ne ha diretto la linea editoriale. È stato coinvolto nello startup di Itsme, che sta sviluppando un nuovo tipo di sistema operativo per pc. Ci sono storie e progetti che pensano, perché cercano di costruire oltre il pensato e proporre soluzioni nuove a problemi antichi e a problemi moderni.
Polimetrica si occupa di pubblicazioni scientifiche su scala internazionale. Ha un sito e un’immagine proporzionata al terget di riferimento che verrà comunque presto rinnovato. (more…)
31/03/2010@
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Paolo Roversi è direttore di MilanoNera, che è un portale ed un magazine distribuito gratuitamente nelle migliori librerie italiane. Nel farsi e disfarsi dei social network attuali, Roversi è uno di quelli che nella Rete ci hanno creduto in anticipo e sicuramente prima dei tanti. MilanoNera è nata sul web, è poi stata doppiata su carta e ha dato vita alla creatura MilanoNera Eventi della quale Roversi è amministratore unico. Per avere un’idea in più sulla sua presenza in Rete, si passi anche solo un momento a dare uno sguardo al gruppo dedicato alla web press sul social network Anobii.
Questa è una vicenda di esperienze vissute: perché la Storia ed il tempo avrebbero pure iniziato a dargli ragione. (more…)
25/03/2010@
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