Teatro 2 di Stafano Benni
Segnalazione
Stefano Benni, Teatro 2, Feltrinelli, Torino 2003, pp. 140.
Dialogo, 15 gennaio 2008
Giornalista, scrittore impegnato dagli anni Settanta (Bar Sport, 1976), poeta, autore per il teatro: tradotto in 26 lingue, dal Brasile alla Russia, dalla Germania al Giappone fino alla Turchia, nel 2003 Stefano Benni raccoglieva in un secondo volume alcuni dei suoi più celebri lavori da palcoscenico. Teatro 2, edito da Feltrinelli, si apre con Pinocchia, portata in teatro da Angela Finocchiaro e Bruno Stori, moderna rivisitazione dell’immortale racconto di Collodi. Nata grazie a un microchip, divisa tra l’affetto e la sottomissione cercata dal papà Geppetto, Pinocchia e il resto dei personaggi si incrociano nel paese dei balocchi fatto di bombardieri e guerre giuste, pacchi calati dalle nubi (mandati in dono ai bimbi bombardati, quelli sopravvissuti) e fatto di abiti firmati e autostrade intasate, dove i cieli sono scuri e l’aria di ognuno è bella gonfia di smog. Allora «tutti i cantanti vanno sul palco vestiti di lamé […] e dicono: io canto per i bambini della Rutelia e io per quelli della Ruandia e io per i profughi della Cereria e si litiga. Poi si comprano i balocchi per i bambini bombardati. Se i bambini sono morti, i balocchi tornano indietro per la guerra dopo, tanto ce n’è sempre una».
Antonio Maccioni


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