Sonetàula di Giuseppe Fiori
Segnalazione
Giuseppe Fiori, Sonetàula, Einaudi, Torino 2008, pp. 153.
Dialogo, 15 ottobre 2008
Pubblicato da Canesi nel 1962, acquisito dall’editore Einaudi nel 2000 dopo una rivisitazione dell’autore che eliminava dal testo definitivo centocinquanta pagine, il celebre romanzo di Giuseppe Fiori torna in libreria con una ristampa nuova di zecca.
Portata nelle sale cinematografiche da Salvatore Mereu, in occasione del 58mo Festival di Berlino, è la storia di un servo pastore che, dopo essersi messo in proprio, vive lo scontro con una società fatta di leggi arcaiche e non scritte fino all’inevitabile ingresso nel mondo del banditismo. Un romanzo ancora acerbo, forse, per chi fosse abituato a stili narrativi isolani ben più maturi e definiti, una scrittura aulica in alcuni tratti, distante dalle poetiche più tarde e del resto più note. Giuseppe Fiori (1923-2003), davanti alla fantomatica e futura nouvelle vague isolana, torna in libreria come un precursore. Forse, è anche questo, che accresce il valore del suo testo: perché è una storia di coraggio, nata in altri tempi, quando l’interesse dei grandi editori nei confronti dei nostri narratori era un pagina non scritta, ed è in fondo un vero raccontare, da pionieri.
Antonio Maccioni


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