Pianoterra di Erri De Luca

Segnalazione

Erri De Luca, Pianoterra, Nottetempo, Roma 2008, pp. 99.

Dialogo, 30 novembre 2008

Rielaborazione di una vecchia raccolta quasi introvabile, un’edizione della Nottetempo riporta in libreria le quasi-cronache di Erri De Luca, scritti e racconti parzialmente autobiografici che vanno da Belgrado a Mostar, da Napoli a una fabbrica di città. Pianoterra è punto di vista sul resto: è vedere le cose all’altezza del marciapiede, senza sbirciate panoramiche sul mondo. A guardare c’è l’autista dei convogli, che nel 1999 partì per Belgrado bombardata dalla Nato; c’è incancellabile l’ombra di un operaio che si riempie la testa «col vento delle storie, delle vite inventate per tenere compagnia. Mi riempivo il cranio di pagine, prima di farmelo imbottire di chiasso d’officina. Lo foderavo di carta per isolarlo. Mi sembrava così di cavarmela meglio dei compagni di viaggio imballati dentro i loro sonni. Oggi so che facevamo la stessa cosa, cercavamo di non guardarci in faccia, per non riconoscere nel dirimpettaio le nostre linee accartocciate». In fondo anche Pianoterra è fragile fodera di carta, ma pagina splendida e amara, ed è parola solidissima come lo sono le cose: sono storie che dalle fabbriche di un operaio diventato racconto, segneranno davvero la storia letteraria di questo paese.

Antonio Maccioni


Navigazione

Proposta di lettura



Categorie del blog

Come La Carta

Newsletter

Blogroll