Pensieri controcorrente di Nikolaj Berdjaev
Segnalazione
Nikolaj Berdjaev, Pensieri controcorrente, La Casa di Matriona, Milano 2007, pp. 144.
Dialogo, 31 marzo 2008
Già tradotti su rivista, i sette saggi raccolti nel volume magistralmente curato da Adriano Dell’Asta raggiungono adesso le librerie: Nikolaj Berdjaev, di origini aristocratiche, nacque a Kiev nel 1874 ma visse tra Mosca e San Pietroburgo. Abbracciando gli ideali della rivelazione cristiana, non abbandonò mai la propria adesione a un socialismo tutto personale: esiliato nel 1922, visse a Berlino per andare a morire a Parigi nel 1948. La sua popolarità crebbe a partire dal 1923, anno segnato dalla pubblicazione del suo straordinario Nuovo Medioevo. Nei saggi qui raccolti tornano i temi centrali della sua riflessione: la cultura, il potere, l’arte, la verità, la libertà. Alla democrazia dedica una pagina di inestimabile valore: perché le sue fondamenta, basate sul numero, sulla maggioranza qualunque cosa essa possa desiderare, e non sulla verità o sul bene comune, non sono mai state guardate fino in fondo. Perché «riconoscere la volontà del popolo come il principio supremo della vita sociale significa soltanto aderire a un principio formale, vuoto di contenuto, significa soltanto divinizzare l’arbitrio umano. Non è tanto importante quello che l’uomo vuole, ma che ci sia quello che vuole. Voglio che ci sia quello che voglio. Questa è la formula estrema della democrazia, del potere popolare. Non riesce ad andare più a fondo di così».
Antonio Maccioni


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