Paura della matematica di Peter Cameron
Segnalazione
Peter Cameron, Paura della matematica, Adelphi, Milano 2008, pp. 104.
Dialogo, 30 settembre 2008
In questi racconti ci sono uomini che cercano una perfezione speciale. Ma «sono d’accordo con la tua osservazione sui personaggi delle mie storie – ci racconta cortese Peter Cameron, che forse sorride, mentre la sua è una lezione di narrazione, e di poesia – però è difficile per me dire qualcosa in più. Preferisco che siano i lettori a trovare risposte personali ai miei racconti: perché credo che il leggere sia un atto collaborativo, ed essendone l’autore non voglio pronunciarmi sul lavoro, ma permettergli semplicemente di vivere per il lettore». Così al di là della paura della matematica (titolo del racconto che ha dato nome a questa raccolta), che tutti ci accomuna (o forse no), pensiamo ci sia un momento che crea un sottilissimo intreccio tra le storie di Cameron. È la ricerca di una perfezione speciale, che è la perfezione della grazia, della grazia del gesto, del movimento, della grazia della parola.
Nato nel New Jersey nel 1959, pubblicò il suo primo racconto su The New Yorker nel 1983. Il regista torinese de I giorni dell’abbandono, Roberto Faenza, porterà presto al cinema un lavoro tratto da uno dei suoi romanzi. «Sto elaborando un nuovo problema – pensa Michael tra sé –: trova il valore di n tale che n più qualsiasi altra cosa nella vita ti faccia sentire felice. A che cosa equivarrebbe n? Trova n».
Antonio Maccioni


Facebook
FriendFeed
Twitter
LinkedIn
RSS