Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer
Segnalazione
Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda 2004, pp. 336.
Dialogo, 15 novembre 2007
Riedito nel 2007 nella collana Superpocket della RL Libri, il romanzo dell’allora (2002) venticinquenne Safran Foer (classe 1977) è ancora presente in libreria nella classica edizione Guanda delle Fenici tascabili. È la storia del viaggio di Alex attraverso l’Ucraina, come improvvisato interprete di Jonathan (omonimo dell’autore) che con una fotografia in mano vaga alla ricerca della donna che avrebbe salvato il vecchio nonno dai nazisti. Un viaggio che si muove al ritmo del “guidatore”, il nonno (di Alex, questa volta) che scorazza con l’automobile ma si dichiara perfettamente cieco fin dalla perdita della moglie defunta. Un racconto inframmezzato dalle lettere di Alexander al cliente e poi amico americano, che riepilogano le vicende narrate nei capitoli, e dell’epopea di un villaggio ebreo nel 1700 ucraino. Tutto impacchettato per bene dal servizio dei Viaggi Tradizione, l’agenzia predisposta appositamente per accompagnare gli ebrei americani alla ricerca delle persone che hanno salvato i loro familiari dai nazisti. Una storia ironica, esilarante e commovente; un viaggio nel passato che Fernanda Pivano definiva “straordinario”.
Antonio Maccioni


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