Memoria del vuoto di Marcello Fois
Segnalazione
Marcello Fois, Memoria del vuoto, Einaudi, Torino 2006, pp. 218.
Dialogo, 8 agosto 2006
Vita reale e immaginaria di Samuele Stoc(c)hino, storico bandito d’Ogliastra. C’è chi dice che, qui più che altrove, ritorni l’eco di un maestro chiamato Atzeni, dove il reale si fonde con l’immaginario, dove le voci narranti si susseguono dalla prima persona al fuori campo, fino al collettivo e al corale. E anche Arzana sembra trasfigurata in una nuova Macondo, coi suoi incubi, i sogni premonitori, quegli accadimenti unici e simbolici, fantastici, irrazionali come nella migliore tradizione sudamericana.
Così, le molte vite di Samuele Stocchino attraversano la storia del secolo scorso, il continente venuto giù nell’isola a mettere ordine nei boschi selvatici, rifugi secolari tra quelle pecore e quelle quattro tanche. Poi c’è la morte, la vita, la rovina, la risurrezione e il piombo caldo, la tradizione, una lingua poco italica e anche l’amore vivo e impalpabile, e un grande spirito che racconta, senza cadute, e lo fa da maestri. Il romanzo è intenso e necessario; la destrezza commovente del suo narrare in Sardegna sarà a lungo senza pari.
Antonio Maccioni


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