L’amore a Londra e in altri luoghi di Flavio Soriga

Segnalazione

Flavio Soriga, L’amore a Londra e in altri luoghi, Bompiani, Milano 2009, pp. 146.

Dialogo, 28 febbraio 2009

Una raccolta che potrebbe essere letta come un romanzo: è l’ultima fatica di Flavio Soriga, 34 anni, originario di Uta, romano d’adozione, allievo dichiarato di Sergio Atzeni, omino dei festival letterari e incontenibile sostenitore di un nuovo modo di guardare alla cultura, di questa terra, di Renato Soru, di un recente passato. È questo e forse altro, l’autore di L’amore a Londra e in altri luoghi, lo scrittore che nei mesi scorsi ha trascinato un’isola intera di lettori col suo Sardinia Blues, che dopo lo scontro con Marcello Fois dava le dimissioni dal suo essere sardo, forse per continuare a dirla meglio, questa Sardegna, e con più garbo. Racconta l’amore in otto racconti, un amore moderno e in un tempo instabile, tra uomini e donne, madri e figli, uomini e uomini, e con artisti e ballerini, potenti e precari, stelle e ragazzi. Ma tutto in questo libro sembra disfatto, deteriorato, l’amore è più lontananza, incomunicabilità, è più convenzione che altro. Su tutti vince alla fine un ragazzo, nella calma d’agosto, in chiusura, innamorato che aspetta l’arrivo di Mila, vestita da mare, colorata d’azzurro e di cioccolato, seguendo il profumo di sette candele. Dopo l’impiastro di storie reali e piuttosto probabili, vince alla fine un amante distratto, e con poche pagine di scacco: ha un gatto addormentato che sogna soltanto, e il coraggio che serve a stare bene con niente.

Antonio Maccioni


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