L’altro mondo di Marcello Fois

Segnalazione

Marcello Fois, L’altro mondo, Frassinelli, 2002, pp. 198.

Dialogo, 31 marzo 2005

Pubblicato in coedizione con Il Maestrale, un romanzo che è un incontro con l’autore della trilogia incentrata sulla figura di Bustianu. È il giallo a-tipico di Fois che, nonostante gli eccessi di rigida scientificità nella costruzione della trama, ancora colpisce. La storia di un avvocato d’inizio Novecento che segue le linee dei profumi isolani nell’aria, sgorgati sulla terra come sangue lucido dalle ferite della sua gente.

È il fascino del suo narrare – dirà Andrea Camilleri – “che consiste in una sapiente, calcolatissima commistione tra lingua e dialetto”, che lo rende maestro, oggi, al fianco di Sergio Atzeni e della sua permanenza postmortem sulla pagina: “Quando cerco una parola che abbia un suono diverso, che porti anche una specificazione più precisa, uso il sardo”. Sperimentalismo linguistico che rende viva la scrittura, per amore di parola, per chi crede che la lingua è figlia degli uomini e come tale – prima di tutto – vada rispettata.

E per chi crede che, all’inverso, anche le pagine stiano sempre dentro la nostra storia: come diceva un maestro napoletano, i libri più dei viaggi e delle persone spostano gli uomini.

Antonio Maccioni


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