La filosofia come genere letterario di Carlo Gentili

Segnalazione

Carlo Gentili, La filosofia come genere letterario, Pendragon, Bologna 2003, pp. 221.

Dialogo, 13 maggio 2009

Foucault, Schlegel, Holderlin, Derrida, Jauss, Habermas, poi Carlo Gentili e Sergio Givone. Sono alcuni degli autori chiamati in causa per tentare una nuova provocazione che guarda, in soldoni, alla spinosa questione del rapporto tra letteratura e filosofia. Quali le differenze? Quale la distanza? È possibile parlare di una filosofia come letteratura? Il problema di fondo, secondo Carlo Gentili, non sarebbe tanto quello di stabilire se i testi filosofici possiedano o meno una specifica qualità letteraria, ma se siano piuttosto letteratura in prima istanza. Dove andrebbero a radicarsi le categorie di teoria (filosofia) e finzione (letteratura)? Col decostruzionismo «la scomparsa della distinzione tra mondo vero e mondo apparente porta con sé la scomparsa dell’illusione che lo scrivere sia concepibile come l’atto di un soggetto sovrano che organizza il mondo». Il volume, provocatorio, che raccoglie otto interventi, ripropone la crisi del concetto di verità a partire dall’evanescente linea di demarcazione tra letteratura e filosofia.

Antonio Maccioni


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