Il peso della farfalla di Erri De Luca
Segnalazione
E. De Luca, Il peso della farfalla, Feltrinelli, Milano 2009, pp. 70.
Dialogo, 15 dicembre 2009
Erri De Luca torna alla terra e alla natura, alla brevità di due minuscole storie raccolte per Feltrinelli in un volume da poco in libreria. «Devo questo racconto al fatto che ascolto delle persone che raccontano storie». Che sono per l’autore anche storie di incontri: come quello tra un camoscio e un vecchio bracconiere in «fine di esercizio», in un ambiente attraversato da una specie umana che almeno in quei luoghi si presenta in minoranza assoluta. Ci sono spazi dove la farfalla diviene simbolo di una brevità composta e di regalità profonda: posata sul corno del re dei camosci come una corona bianca, nel cuore della buona stagione, è piccola e leggera. Il racconto di De Luca si presenta come canto di un’ammirazione distinta bene dall’invidia. Solo l’ammirazione del cacciatore per eccellenza, «intransitiva», ammirazione che non richiede possesso e occupazione di luoghi altrui, permetterebbe il misurarsi con la perfezione e la meraviglia: solo per guardarle, o per conquistarle.
Antonio Maccioni


Facebook
FriendFeed
Twitter
LinkedIn
RSS