Il pane di Abele di Salvatore Niffoi
Segnalazione
Salvatore Niffoi, Il pane di Abele, Adelphi, Milano 2009, pp. 168.
Dialogo, 15 aprile 2009
Nato e cresciuto ad Orani, in provincia di Nuoro, nonostante gli ultimi brevissimi passaggi dai conterranei del Maestrale, Salvatore Niffoi si tiene stretto il suo grande pubblico con l’ultima novità pubblicata per Adelphi, Il pane di Abele.
La Sardegna feroce, violenta, crudele, naturalistica, passionale, talvolta melensa, arcaica come una Barbagia che forse ancora esiste (ma non troppo), la troviamo sempre in libreria. Piace, è piaciuta, si può far piacere anche dal Sole 24 Ore e da Lucio Dalla. Però praticamente: dopo cinque edizioni milanesi firmate dal maestro scrittore di Orani, e i precedenti del Maestrale, ci siamo piuttosto abbonati alla barbaricitudine a puntate (e pare che nel cassetto ne abbia a decine, di romanzi come questi). Sicuramente è stato tutto partorito da un vero talento (se talento è il saper applicare meravigliosamente un’arte e un metodo già perfettamente compiuto e testato): ma la genialità è senza dubbio un’altra cosa. Inoltre: 18 euro per certe storie non sono nemmeno pochi, e ve lo diranno anche in libreria. Poi, soprattutto: Niffoi si pronuncia Niffòi, come Nuoro si pronuncia Nùoro.
Antonio Maccioni


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