Il mondo deve sapere di Michela Murgia
Segnalazione
Michela Murgia, Il mondo deve sapere, Isbn Edizioni, Milano 2006, pp. 123.
Dialogo, 15 giugno 2008
Un mese esilarante e tragicomico vissuto nel magico mondo del telemarketing e dei call center: questo non è un romanzo, ma è coinvolgente come un romanzo e vero come un’inchiesta (dicono dall’editore); non è un diario, ma un resoconto dettagliato e accessibile a tutti sulle straordinarie prodezze della più attuale commerciabilità del contemporaneo. Chi, anche se solo per qualche settimana, in un call center vero e proprio ha avuto la fortuna di lavorarci, troverà in queste righe di tragicommedia un pezzo di vita proprio, sorelle e fratelli di sangue. È tutta anima versata a rate alla Kirby e agli aspirapolvere per appuntamento, o a qualunque altra realtà parallela della new economy, dalle compagnie telefoniche e dalla pay tv in poi. Questo è il mondo dei vincenti, dove chi non vende non esiste, chi non procura appuntamenti e contratti è un perdente; è il mondo delle ragazze madri e di tanti dipendenti precari che, da Cagliari a Oristano, affollano le nuove “fabbriche” e si aggregano tra le fila di una nuova e invisibile classe operaia di spremuti e sfruttati nella più totale legalità. Michela Murgia ha scritto per il periodico Arborense della diocesi di Oristano. Questa è una pagina di resistenza, divertente ma triste e ridicola, dedicata a chi ha fatto una bandiera della sedicente lavorativa mobilità.
Antonio Maccioni


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