Il lato destro di Gianluca Floris
Segnalazione
Gianluca Floris, Il lato destro, Cuec, Cagliari 2006, pp. 119.
Dialogo, 31 gennaio 2007
Marzo 1978, via Stresa angolo via Fani, Roma: i cinque agenti della scorta dell’onorevole Aldo Moro vengono barbaramente uccisi. La penna surreale di Gianluca Floris, cantante lirico e autore cagliaritano, ripercorre la genesi di una delle più feroci e tragiche azioni terroristiche della storia italiana.
Sullo sfondo di una città capitale, di un fatto reale che ha segnato la storia italiana, Floris racconta il reclutamento di un sicario come tanti, un soldato di professione assoldato per vie traverse da una misteriosa organizzazione per portare a compimento il rapimento dell’onorevole. Un romanzo nero e verosimile, perché in quell’agguato prima di Moro, gli stessi Ricci, Leonardi, Ravera, Zizzi e Iozzino morirono davvero. Però «pensate a tutti coloro che negli anni mi hanno pagato per tutto quello che ho fatto, pensate a quanto hanno guadagnato i miei committenti grazie alle mie azioni. Pensate a quali sono stati i loro vantaggi politici e economici. Pensate alla mia professionalità quando vedrete delle immagini raccapriccianti alla TV mentre siete seduti al caldo a casa vostra». Un libro costruito sul quasi attuale, forse per far colpo sul lettore, forse per dargli materia di riflessione oltre le dinamiche di una strage che ha fatto storia.
Antonio Maccioni


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