Il fuggiasco di Massimo Carlotto

Segnalazione

Massimo Carlotto, Il fuggiasco, Edizioni E/O, Roma 1994.

Dialogo, 30 settembre 2005

Un giallo autobiografico dei nostri tempi: accusato di un omicidio non commesso, il giovane fuggiasco si perde nella trafila burocratica e giudiziaria di un processo che sembra non avere fine.

Mimetizzato nella Francia degli anni ottanta, precipitato nel Messico povero e disastrato dei clandestini: è l’avvocato Melvin Chervera Sanchez a tradire, a bruciare l’ultima carta, quando ormai nemmeno più l’amore della donna di un tempo poteva tenere, e la solitudine del fuggiasco era fitta era di squame come un carcere sudamericano. Allora gli anni delle torture disumane, delle mobilitazioni per il rimpatrio, della malattia dentro il buio della cella: sì, un omicidio non commesso e una sofferenza di sangue, per anni, fino alla pagina, alla salvezza della pagina. Una vivace autobiografia collettiva, pure dolorosa e solitaria si diceva. Fino alla grazia concessa da Oscar Luigi Scalfaro, perché quella del sardo d’adozione Massimo Carlotto era una storia vera…

Antonio Maccioni


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