I quattordici mesi di Enzo Biagi
Segnalazione
Enzo Biagi, I quattordici mesi. La mia resistenza, Rizzoli, Milano 2009, pp. 268.
Dialogo, 15 gennaio 2010
La Repubblica sociale o i partigiani: è la scelta davanti alla quale si trova il giovanissimo giornalista Enzo Biagi, che ha da poco sposato Lucia, e ha una bicicletta per pedalare e una tessera falsa per provare a passare. Attraverso le strade di montagna del 1944 sarebbe divenuto il redattore dei partigiani nella brigata Giustizia e Libertà, fino all’annuncio della liberazione di Bologna tra le onde di una radio dell’armata.
Non è detto che, in tempo di divisioni politiche e sociali, non sia necessario scegliere da che parte stare: forse è questo il racconto della vita di Enzo Biagi, versata in questi scritti e memorie d’epoca raccolte per Rizzoli da Loris Mazzetti. Forse è il racconto di una scelta, se nessuna scelta è casuale. Oppure è solo quello di chi ha amato e ama il proprio compito e mestiere: il rischio migliore è che finisca per somigliare sempre a quello dei partigiani e degli operai.
Antonio Maccioni


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