Ho visto tutto di Nicola Lecca

Segnalazione

Nicola Lecca, Ho visto tutto, Marsilio 2003.

Dialogo, 30 giugno 2005

L’autore, cagliaritano del 1976, laureato in filosofia, tradotto in Germania e Olanda, vive a Londra dove lavora per la Royal Festival Hall. Dipinto in città nella stravaganza dei suoi gesti e delle sue abitudini, due anni fa consegnava alle stampe un romanzo che si rivelava nell’essere una più semplice allucinazione, che unisce racconti e immagini distanti e leggere come la carta. Ambientati in un’Europa nordica di gelo, i passaggi di Nicola Lecca si ripropongono di circumnavigare il globo per comprenderne il dolore e il male che lo infetta: come tutti o come tanti, ciò che resta è molto poco, e poco capisce chi sembra non viva, come chi ancora manca di empatia. Storie sfibrate di adolescenti esili che perdono la grazia dell’infanzia, anche quando la vorrebbero trattenere, perché il suo incanto è stato rotto e spezzato. Frammenti di un romanzo fatto di storie malinconiche come il ghiaccio, dove l’innocenza della felicità è bruciata al freddo, dove le parole passano così leggere da non lasciare traccia nel lettore. Il titolo del volume in fondo disvela più fascino del racconto stesso: forse è così che succede a chi ha creduto di vedere.

Antonio Maccioni


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