Doppio sogno di Arthur Schnitzler
Segnalazione
Arthur Schnitzler, Doppio sogno, Bur, Milano 2002, pp. 124.
Dialogo, 15 aprile 2008
Scrittore austriaco nella Vienna a cavallo tra Ottocento e Novecento, Arthur Schnitzler pubblica negli anni Venti un romanzo breve destinato ad entrare nella storia della letteratura e poi del cinema internazionale. Doppio sogno, legato a Freud dalle trame della psicanalisi («Credo che nel fondo del suo essere lei sia un ricercatore della psicologia del profondo», scrisse nel 1922 al romanziere), è il racconto della crisi parallela di Fridolin e Albertine, compagni di vita e di analoghe decadenze delle passioni, tra il sogno e la realtà, quando il mondo interiore del personaggio principale è scombussolato da un misterioso ballo mascherato al quale prende parte. È un libro sulla notte e la luce che si rincorrono nell’arco di due giorni, sul detto e il non detto, sulla complessità dell’animo umano alla quale nessuno si sottrae. Il racconto è oggi stampato in Italia da Einaudi, Newton Compton, Barbera, Rizzoli, Adelphi. Non tutti sanno che nel 1999, settanta anni più tardi, Stanley Kubrik da queste pagine trasse la sceneggiatura di Eyes Wide Shut.
Antonio Maccioni


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