Ci sono bambini a zigzag di David Grossman

Segnalazione

David Grossman, Ci sono bambini a zigzag, Mondadori, Milano 1996, pp. 331.

Dialogo, 31 dicembre 2006

L’equivoco del piccolo Nono, in un lungo viaggio per Haifa che si trasforma nella rocambolesca ricerca di se stesso: David Grossman, tra i teorici di una risoluzione pacifica della questione palestinese, è alle prese con un romanzo per adolescenti che si trasforma durante la lettura in un libro per grandi e per tutti. Il ladro Felix, vecchia conoscenza del papà vedovo e poliziotto, l’attrice Lola Ciperola troppo amata dalla quasi-matrigna Gabi, Chaiim, Mikah e i compagni di scuola ripescati dalla memoria del viaggiatore, ferrovieri e passeggeri ignari sono alcuni dei personaggi che fanno capolino in un romanzo di formazione dalle basse pretese e dagli alti risultati. «Felix guidava il Maggiolino verde lungo una strada stretta che ci portava verso il mare e il tramonto. Viaggiavamo a passo d’uomo, come se al mondo non ci fosse nessun poliziotto che stesse cercando di acciuffarci». Tra persone rotonde e bambini a forma di triangolo, il Nono di Grossman rasenta la bellezza della tarda infanzia: è accigliato nella furia tragicomica e nel tentativo appassionato del diventare grandi, che infatti non si accontenta mai.

Antonio Maccioni


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