Cattività di Delogu e De Luca
Segnalazione
Delogu, De Luca, Cattività. Ritratti dal carcere, Stampa Alternativa, Roma 1999.
Dialogo, 15 settembre 2005
Scritto in margine a una raccolta fotografica: occhi spezzati e sguardi inermi, raccolti da parole e scatti che alle soglie del nuovo millennio reclamavano amnistia per i detenuti politici, in Italia come in Francia, in Germania. De Luca scomodava allora i testi sacri, come speranza e come monito: un nessuno che dichiarava di sentirsi contemporaneo di quelle Scritture, sillabe macinate al mattino presto, ogni giorno, come un giornale.
“E in qualche risveglio d’inverno che fuori è notte fitta, vado con la mia lentezza sopra quell’alfabeto e sento che così sta facendo una folla di nessuno e sento il passaggio di un dito di nessuno sopra il medesimo foglio e sento il rumore che fanno i centimetri”. Quel passaggio del Levitico allora sembrava guardare al nuovo corso come al primogenito di un nuovo tempo, anno cinquanta consacrato in terra alla libertà dei suoi abitanti: libertà? Richiamiamo le sfumature dolci del santo pazzo Dostoevskij del Delitto, per poter amare gli uomini con il loro peccato, amare anche il loro peccato.
Antonio Maccioni


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