Bassotuba non c’è di Paolo Nori

Segnalazione

Paolo Nori, Bassotuba non c’è, Feltrinelli, Milano 2009.

Dialogo, 5 novembre 2009

Il romanzo che avrebbe segnato la carriera artistica di Paolo Nori, pubblicato per DeriveApprodi nel 1999, è stato ristampato di recente in edizione economica dalla Feltrinelli. Bassotuba non c’è è la storia triste e tragicomica di uno scrittore, magazziniere precario e musicista qualunque, visitato da un angelo custode mentre ai piani altissimi si discute della sua scrittura e delle sue pagine; Learco Ferrari è il personaggio con una vita da single dopo essere stato abbandonato per un sociologo allievo di Gianni Vattimo. La scrittura di Paolo Nori – che da qualche anno tiene i diari del Cabudanne de sos Poetas di Seneghe – influenzata dalle avanguardie russe, difficilmente potrebbe essere apprezzata da tutti. Per molti professori e maestri delle nostre scuole – come esperienza insegna – quel ragazzetto emiliano, con una ventina di volumi alle spalle tra romanzi, traduzioni e interventi vari, bisognerebbe di approfonditi corsi di recupero: in grammatica meriterebbe un bel due. Quest’anno si festeggia invece il decimo anniversario di un romanzo piccolo, piccolissimo e geniale, che dei libri e di tutta quella cultura «interessante» continuerà ancora a farci ridere, con un po’ di lacrime.

Antonio Maccioni


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