Apologo del giudice bandito di Sergio Atzeni

Segnalazione

Sergio Atzeni, Apologo del giudice bandito, Sellerio, Palermo 2006, pp. 148.

Dialogo, 15 gennaio 2009

Pubblicato in prima stampa nel 1986, l’Apologo del giudice bandito di Sergio Atzeni ha conosciuto a partire dal 2006 una nuova fortuna, intrecciata col successo di autori coevi e successivi in un vero e proprio filone letterario. Tra il reale e l’immaginario, secondo il racconto dell’autore di Capoterra, nel fatidico 1492 il tribunale dell’Inquisizione fu impegnato in un complicato processo contro le locuste che invadevano l’isola. Potere, tradimento, fede meramente popolare, intreccio tra uomini e natura, realtà di una terra baciata dal Mediterraneo inaridiscono il racconto surreale dell’autore. Nato e radicato nella provincia cagliaritana degli anni ’50, frequentò Filosofia interrompendo gli studi prima della laurea: lavorò all’Enel per un breve periodo, intraprese una complicata carriera giornalistica spesso ai margini, fu traduttore dal francese e dallo spagnolo, viaggiò per l’Europa. Sostanzialmente riscoperto attraverso le opere pubblicate postume (dopo il 1995), Atzeni è ancora simbolo di una stagione letteraria sempre attuale, malgrado riesca a dare un’impressione distante dal presente. Ricorda che la scrittura non sempre è legata a una temperie culturale, ma è anche un modo per restare in piedi sulla vita: ed è senza alternative nelle gare del successo, della moda, dei rotocalchi e dell’apparire.

Antonio Maccioni


Navigazione

Proposta di lettura



Categorie del blog

Come La Carta

Newsletter

Blogroll