Questo post è praticamente inesistente

Questo è stato scritto su L’Adige (“L’e-book va alla conquista d’Italia”) il 3o agosto del 2010: entro Natale sarebbero in arrivo 4.500 titoli, tra bestseller e novità. Poi si è aggiunto riguardo agli e-reader: “Si stima che in Italia ce ne siano circa 20 mila, nonostante gli e-book siano praticamente inesistenti”. Inesistenti? Ma questo? E questo? Però è vero: si tratta di realtà che nel pezzo citato vengono messe in conto. Ma quasi come proposte, annunci, quasi come semplici calcoli non calcolati e messi in agenda per il futuro.
Secondo Alessandro Gilioli (L’Espresso, “Se l’Ipad sveglia l’Italia”), che si serviva dell’occasione per tornare sulla questione del wifi nostrano: entro l’anno saranno 200 mila gli iPad venduti in Italia. Lo scriveva il 19 agosto. Poi nel frattempo succedono queste cose: l’Itis Majorana di Brindisi, che già faceva lezione su libri di testo prodotti dai docenti, adesso andrà pure a scuola col netbook.
Quando sembrano stabiliti i primi passi della corsa alla distribuzione, si discute ancora di esclusiva. Dopo tanto parlare, poi, in un certo senso, ciò che è stato ed è ancora continuerà probabilmente ad essere. Basta.

A. Maccioni View Comments 31/08/2010

La stagione degli autori martiri

Ho comprato su BookRepublic Store Che fine faranno i libri? di Francesco M. Cataluccio. Naturalmente poi l’ho letto. A me BookRepublic Store (facebook; twitter; blog) piace abbastanza: sembra una realtà giovane e innovativa, e non si presenta come una riconversione di qualcosa che c’era già per presentarsi come una cosa nuova, ma è una cosa nuova e basta. BookRepublic serve per comprare libri in formato elettronico. Il libro di Cataluccio, che costa 3 euro, è in formato elettronico ePub (più agevole del Pdf anche perché il testo si adatta e si stiracchia sullo schermo). (more…)

A. Maccioni View Comments 16/08/2010

Muoia un libro, ne nascano un miliardo

Il 24 luglio, Il Fatto Quotidiano, che ha un sito bello e completamente rinnovato, ha mandato in prima in home un pezzo interessante che ha fatto pure discutere. L’autore Federico Mello ha rilanciato la provocazione: seguendo l’americanissimo entusiasmo per le nuove tecnologie di lettura, nel prossimo decennio l’ebook diverrà la prima causa della scomparsa dell’amatissimo libro di carta. Bene. A mettere i puntini sulle i ci ha però pensato Luca Conti (more…)

A. Maccioni View Comments 25/07/2010

Il Twitter e il giallo della democrazia

Mi scrive Angelo Ventriglia. Mi scrive un messaggio privato – breve ma significativo – e per questo lo ringrazio. Mi segnala alcune utili novità in riferimento agli editori italiani presenti su Twitter. Adesso anche Pacini, Liguori, Scrittura & Scritture, Cartman e SEF prendono parte alla nostra piccola rassegna. L’elenco degli editori che cinguettano si può trovare – ovviamente come sempre – facendo riferimento a questo post, che rimane comunque in aggiornamento, e aspetta ancora segnalazioni, novità, e aspetta di sapere tutto su nuovi arrivi e tragiche dipartite. Vale la pena tenerlo tra i preferiti. (more…)

A. Maccioni View Comments 03/06/2010

Una casa editrice ma non proprio

Nel mondo editoriale italiano è appena arrivata una novità ed è una novità. Letizia Bognanni, che fa parte della redazione del progetto, ha spiegato su SettePerUno l’idea di Demo Magazine: che si propone come una casa editrice ma non proprio, come una rivista ma non proprio, come un concorso letterario ma non proprio. Demo Magazine si presenta come valida alternativa ai sistemi di reclutamento dell’editoria letteraria tradizionale, e ha un progetto ambizioso che potrà venire alla luce soltanto col tempo. (more…)

A. Maccioni View Comments 03/05/2010

Novità tra il giornalismo e la Rete, o quasi

Ha detto quasi bene Roberto Venturini su Apogeonline. Aprile è tempo di novità nel rapporto tra il giornalismo e la Rete. Più iniziative (almeno quattro di qualità discreta) incontrano gli internauti italici, mentre nel frattempo si discute di news a pagamento e nuove strategie di monetizzazione sull’informazione. Ha detto quasi bene perché di giornalismo se ne vede poco se non attraverso, ma comunque benvenute novità: si vedono più che altro aggregatori e riorganizzatori di contenuti (che quei contenuti vengano riscritti o meno in questo caso non importa), ma pochi nuovi produttori. (more…)

A. Maccioni View Comments 23/04/2010

Avvenire e il dibattito sul cyberfuturo

In vista del convegno Testimoni digitali promosso dalla Chiesa italiana, il quotidiano Avvenire ha pubblicato una serie di interviste dedicate al cyberfuturo, concentrate sul rapporto tra i nuovi media e la cultura dei mezzi di comunicazione tradizionali. Il taglio dei contributi risulta evidentemente sociologico, e chiaramente viziato in partenza da una critica di fondo che produce però anche riflessioni e  argomentazioni interessanti negli interlocutori del caso. Nelle tre puntate pubblicate a partire dal primo aprile sono intervenuti Bauman, Cheong, Mosley. (more…)

A. Maccioni View Comments 21/04/2010

Orientalia, la Rete e la ricerca umanistica

A me il piglio garbato e semplice che si trova dietro i post di Enrica Garzilli piace molto. Ricorda quasi il modo di fare della Rete di un tempo: quella della prima Open Directory, quella che raccontano i vecchi, quella dei signori che allora c’erano, quella che aveva un’etica ed era fondata – come dicono loro – sul rispetto reciproco e sull’onestà. Enrica Garzilli cura Orientalia4all che è uno dei blog più popolari e più veri in circolazione. Intorno alla metà degli anni Novanta ha fondato le riviste accademiche online International Journal of Tantric Studies e Journal of South Asia Women Studies, da tempo lavora ad Harvard e ha un curriculum fitto di pubblicazioni e ricerche, incontri e conferenze, recensioni e contributi. (more…)

A. Maccioni View Comments 15/04/2010

Editori nel network dei libri

ANobii è nato dall’idea del giovanissimo Greg Sung di Hong Kong: adesso bisognerebbe chiedergli quante lingue parla la sua piattaforma. Da un punto di vista commerciale, nel caso italiano esistono già da tampo precisi accordi tra l’orientalissimo network sociale e l’Internet Book Shop nostrano. Ad ogni modo già nel 2008 Repubblica segnalava il progetto nella sezione Affari e Finanza (nel mese di gannaio Laura Montanari lo presentava per Firenze). ANobii ha pertanto trovato il modo per radicarsi monetizzando la propria presenza e poi di uscire dalla rete: un esempio è il club di lettura degli Anobisti Anonimi Bolognesi (ne ha parlato Sara Scheggia su Repubblica il 5 gennaio 2010).

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A. Maccioni View Comments 14/04/2010

Il cuore aperto della cardiologia

Sulle pagine di Nazione Indiana l’intervento sulla responsabilità dell’autore è toccato questa volta a Marcello Fois. La domanda interessante rivolta all’interlocutore è sempre quella (Credi che il web abbia mutato le modalità di diffusione e di fruizione della nostra letteratura (narrativa e/o poesia) contemporanea? E se sì, in che modo?) e Marcello Fois risponde: (more…)

A. Maccioni View Comments 13/04/2010

La gratuità della parola non è carta

La questione editoriale del momento manco a dirlo – affrontata in lungo e in largo tra la carta stampata e la Rete – è  il paventato avvento del libro digitale e gli scenari possibili del prossimo futuro. Ne ha parlato di recente Giuseppe Granieri e già a gennaio Antonio Dini affrontava la questione della dissoluzione su Nova del Sole24Ore. (more…)

A. Maccioni View Comments 11/04/2010

La dittatura della brevità

L’intermedialità viene intesa come connessione tra media, piattaforme tecnologiche e linguaggi distinti. Ovvero: c’è il piccolo schermo, ma c’è anche twitter, ci sono i testi di 140 caratteri ma pure l’opera completa di Nietzsche, e bisognerebbe far funzionare tutte queste cose bene e tutte quante insieme. Ne ha parlato Paolo Peverini in un working paper disponibile anche in Rete: si tratta di un breve prodotto del Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” della LUISS. (more…)

A. Maccioni View Comments 08/04/2010

Gli editori italiani dentro Twitter

Last Update: 25 luglio 2010

Gli editori italiani arrivano su Twitter. Cosa questo significhi non è dato adesso saperlo: l’indice di crescita dei diversi profili potrebbe essere sottoposto a un’attenta analisi da più punti di vista e sicuramente da esperti del settore. Vero è anche questo: si parla adesso di profili identificabili e non di account attivati con altre identità, che non possono  essere tracciate con la stessa facilità e che potrebbero essere in differenti casi oltremodo determinanti. Inoltre la diretta presenza delle aziende sul social network non significa necessariamente che le aziende stesse stiano facendo un sufficiente, buono oppure ottimo uso del mezzo (o che tramite questi semplici profili possa essere determinato). Ho  comunque individuato alcune delle maggiori realtà e degli account più apprezzati. La presenza più forte è rappresentata sicuramente da (more…)

A. Maccioni View Comments 01/04/2010

Culturalmente nati nel mezzo

Giandomenico Sica è laureato in Filosofia e si è occupato a più riprese di logica, filosofia della matematica e filosofia della scienza. È adesso advisor dell’editore Polimetrica in merito a progetti di ricerca e sviluppo: dal 2004, anno della fondazione della casa editrice, e fino al 2008 ne ha diretto la linea editoriale. È stato coinvolto nello startup di Itsme, che sta sviluppando un nuovo tipo di sistema operativo per pc. Ci sono storie e progetti che pensano, perché cercano di costruire oltre il pensato e proporre soluzioni nuove a problemi antichi e a problemi moderni.

Polimetrica si occupa di pubblicazioni scientifiche su scala internazionale. Ha un sito e un’immagine proporzionata al terget di riferimento che verrà comunque presto rinnovato. (more…)

A. Maccioni View Comments 31/03/2010

Quelli tosti della Rete italiana

Paolo Roversi è direttore di MilanoNera, che è un portale ed un magazine distribuito gratuitamente nelle migliori librerie italiane. Nel farsi e disfarsi dei social network attuali, Roversi è uno di quelli che nella Rete ci hanno creduto in anticipo e sicuramente prima dei tanti. MilanoNera è nata sul web, è poi stata doppiata su carta e ha dato vita alla creatura MilanoNera Eventi della quale Roversi è amministratore unico. Per avere un’idea in più sulla sua presenza in Rete, si passi anche solo un momento a dare uno sguardo al gruppo dedicato alla web press sul social network Anobii.

Questa è una vicenda di esperienze vissute: perché la Storia ed il tempo avrebbero pure iniziato a dargli ragione. (more…)

A. Maccioni View Comments 25/03/2010

Kurosawa, logotipi e milioni di vite

I loghi commemorativi di Google rendono bene l’idea del modo in cui un motore di ricerca può orientare milioni di lettori e milioni di vite. Può farlo in modo apparentemente disordinato, in modo casuale e minimale, in modo innocuo. L’ultima puntata è quella dedicata ad Akira Kurosawa, con un logotipo dedicato al cineasta giapponese scomparso nel settembre del 1998 e alla macchina da presa dagli anni Quaranta fino alla morte. Mi chiedo se la scelta del caso sia legata in qualche modo alla rottura con la Cina in un contesto di relazione con i paesi orientali. Ma forse no, non è legata a nulla.

È però un fatto simpatico e altamente significativo. Così non dico che sia necessariamente un male: (more…)

A. Maccioni View Comments 23/03/2010

Due o tre cose belle in rete / 2

Sul blog di Alessandro Bonino c’è: Ma a chi parla tutta questa gente? Ovvero: annotazioni semiserie sull’ascolto e la solitudine.

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Sul blog di Marco Crestani c’è: La scrittura non è decoro. Ovvero: come ti distinguo i gruppi sociali dalla scrittura civile.

***

Sul blog di Claudio Giunta c’è: Quanto ci costa l’editoria accademica. Ovvero: riflessioni, analisi e proposte su pubblicazioni e riviste foraggiate che costano troppo.

A. Maccioni View Comments 21/03/2010

Se la leggerezza non è superficialità

Se dire cose leggere su cose pesanti è un modo per restare in piedi sulla vita, hanno ragione i ragazzi di Finzioni e le signore di Libri su Libri, ha ragione pure il minimalismo di Micronarrativa anche se quella è un’altra storia. Forse ai lettori piace raccontarsi di romanzi letti dopo la cena o la mattina in una metropolitana di una mezza-città senza l’assillo di dover rispondere alla domanda del prossimo esame all’Università. Se si può seminare solo nell’apparente profondità e quasi in superficie (more…)

A. Maccioni View Comments 18/03/2010

Il grado zero della società

C’è una questione affrontata nel recente lavoro di Aime e Cossetta (scomparsa della comunicazione teatrale nella Rete e sovrabbondanza di condivisione o presunta tale svincolata da territorio e comunità) che richiede una nuova definizione del fatto artistico nell’era dell’ultra-riproducibilità tecnica. Poi c’è uno scritto di Remo Pagnanelli risalente al 1985, e di recente riportato alla luce all’interno di una minuscola raccolta (Scritti sull’Arte, Edizioni Vicolo del Pavone 2007), che sembra invece anticipatamente proporre al tempo la stessa questione. (more…)

A. Maccioni View Comments 17/03/2010

Mandel’štam e i residui di senso

Osip Ėmil’evič Mandel’štam è un poeta russo morto nel 1938 e vittima del regime staliniano. Dalla discussione con un amico, è venuta fuori l’idea di provare a rileggere alcune delle sue poesie nella loro versione originale. La traduzione di una poesia – ancor più di una traduzione di prosa – è un avvenimento complicato e pieno di mistero e mestiere: si richiede una conoscenza del verso e della metrica approfondita e minuziosamente attenta nel passaggio da una lingua all’altra. (more…)

A. Maccioni View Comments 14/03/2010

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