L’esautoratore è Marco Cetera, ha studiato filosofia, fa il pubblicitario e ha lavorato a importanti progetti internazionali come copywriter. Come non detto è la sua opera formidabile costruita su 2000 citazioni, attraverso 2332 versi, con parole prese in prestito per donare la vita a un testo (apparentemente) originale, dando credito alla disposizione dei termini e al contenuto. L’autore è un esautoratore che finisce e poi inizia di nuovo; “ho scritto la più lunga lettera anonima della storia” dice Marco Cetera. Dice e non dice.
Come non detto è un esperimento, una “fantarcheologia di versificazione”; è il testamento di un posseduto dalle biblioteche e dalla letteratura, è una follia durata 6 anni. (more…)
A. Maccioni
28/03/2012
Sandro Ferri, delle edizioni e/o, racconta il mestiere di un editore che si divide tra la passione per l’attività culturale e il continuo confronto con il mercato, in un un’epoca di perenne transizione che guarda ancora all’avvento del digitale con curiosità e preoccupazione a un tempo. Dal 5 novembre in libreria, è già disponibile in versione ebook dal 9 ottobre scorso: I ferri dell’editore è un pamphlet (more…)
A. Maccioni
19/10/2011
La lettura e l’attenzione al libro dovrebbero essere pesantemente promosse sulla televisione di Stato perché alla fine soccomberemo. È assolutamente necessaria 
– e come minimo – una campagna pubblicitaria di invito alla lettura e a sostegno dell’industria editoriale italiana che sia ampia e strutturata.
La situazione italiana – e questo l’ha detto Gian Arturo Ferrari – è “particolarmente sgradevole” ed è possibile cogliere un “indice di grave arretratezza”. (more…)
A. Maccioni
17/10/2011
[Questo articolo è uscito su Benecomune.net]
La lettura richiede fatica e chi legge non è sempre all’altezza. È la prima cosa che penso mentre prendo in mano il lavoro di Valter Binaghi e Giulio Mozzi, 10 buoni motivi per essere cattolici, mandato in stampa dal giovane editore Laurana di Milano. Penso a quanto stride la confezione (e il contorno promozionale) del volume con il suo contenuto.
[Leggi tutto]
A. Maccioni
11/10/2011
di Luca Negri
[Questa recensione è uscita su Ragionpolitica.it il 20 settembre 2011]
Nel 1921 il bolscevismo trionfava in Russia, la Nuova Politica Economica muoveva i primi passi, l’Armata Rossa metteva fine all’opposizione zarista sterminando le ultime Guardie Bianche. L’anno successivo l’esistenza dell’Urss veniva proclamata ufficialmente. Sembrava l’inizio di una nuova era ma sappiamo che quell’enorme equivoco liberticida sarebbe durato provvidenzialmente poco più di settant’anni.
Vien quasi da commuoversi se si considera che una delle vittime più illustri del comunismo, il filosofo, teologo, scienziato e sacerdote cristiano d’Oriente Pavel Aleksandrovič Florenskij, proprio in quel 1921 presagiva la fine ingloriosa di quel carnevale scellerato. Un libro, La concezione cristiana del mondo (Pendragon edizioni), raccoglie le lezioni che teneva nell’anno della Nep presso l’Accademia teologica del monastero di San Sergio. Sua intenzione era di offrire agli studenti i presupposti per «la rifondazione di una concezione cristiana ed ecclesiale del mondo». Sapeva, insomma, che l’ateismo di Stato e il materialismo preteso scientifico sarebbero finiti nella pattumiera della storia, mentre l’avventuroso rapporto fra l’umanità e il vangelo di Cristo era ancora vivo e vegeto, pronto a riconquistare il mondo dopo il diluvio illuminista.
[continua qui]
A. Maccioni
09/10/2011
Da Valter Binaghi – Un libro imprescindibile | Doctor Blue and Sister Robinia | 5 agosto 2011
[...] Ma l’universo di pensiero del Padre Florenskij è straordinariamente complesso e sinfonico, la maggior parte dei suoi scritti sono articoli dedicati a questioni particolari, ci sarebbe bisogno di una via d’accesso sapida e illuminante sull’intero territorio prima di avventurarvisi. Oggi l’abbiamo: per merito del traduttore e del curatore del volume, Antonio Maccioni, e dell’editore Pendragon (per gentile concessione dei quali riproduco un brano del libro), ecco un corso tenuto da Florenskij all’Accademia teologica di Mosca nel 1921. (more…)
A. Maccioni
05/08/2011
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